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Bevande vegetali: quali scegliere. Semi, frutta secca o frutta?

by Giuliabounty
bevande vegetali: quali scegliere

Nell’articolo precedente abbiamo passato in rassegna diversi tipi di bevande vegetali, in particolare quelle che possono essere ricavate da legumi e cereali.

Ora, come promesso, andremo ad analizzare altre bevande, in particolare quelle ricavate da semi, frutta secca e frutta.

Frutta secca e semi

Con questo termine comunemente viene chiamata quella che dovrebbe essere definita “frutta oleosa”, ovvero mandorle, noci, nocciole, anacardi, pistacchi, ecc..

Da questi semi, tramite un particolare processo che può essere sperimentato anche a casa, si possono ottenere delle bevande prive di glutine e lattosio da poter utilizzare a colazione, agli spuntini, dopo attività fisica, in cucina nella preparazione di dolci o altro.

Anche questi, come i precedenti, nella produzione industriale sono per la maggior parte fortificati con calcio, vit.B12, vit. D per equipararli al latte vaccino.

Considerando i prodotti che si trovano in commercio vi sono molte differenze nella composizione nutrizionale in base agli ingredienti utilizzati. In generale comunque sono bevande che hanno una buona quota calorica, un contenuto proteico scarso, quasi nullo, a causa della bassa percentuale di frutta secca effettivamente presente.

Latte di mandorla: sicuramente tra i latti vegetali più apprezzati e diffusi, questa bevanda, spesso molto zuccherina. Possiede una discreta quantità di fibre, vitamina E(antiossidante) ,vitamine B1 e B2,  grassi mono e polinsaturi rispetto al latte vaccino. Questi ultimi in particolare benefici per il sistema cardiovascolare.

Latte di nocciola: come quello di mandorla fonte di fibra, grassi buoni e vitamine e minerali,  ma con un apporto calorico superiore. Fare quindi attenzione a non abusarne anche perchè in commercio difficilmente si trova senza zuccheri aggiunti. Importanti proprietà di questo latte sono quelle antiossidanti, ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti.

Latte di noce: poco presente nei supermercati e quindi un buon motivo per prepararlo a casa! Ricco di materie azotate (ha molti aminoacidi), di vitamine A,B e di sali minerali. Secondo alcuni studi, gli effetti del latte di noci sono simili a quelli di spinaci, carote e arance per le sue proprietà antiossidanti.

Altre bevande vegetali

Meno conosciuti e forse “introvabili” se non in negozi specializzati ci sono poi una serie di altre bevande con ottime proprietà che possono essere gustate in caso di particolari intolleranze che non permettono il consumo dei prodotti sopracitati. Questi sono il latte di anacardi, di semi di girasole, di semi di canapa, di pinoli. Non spaventatevi e provate tutto!

Frutta

Anche da alcuni frutti particolarmente nutrienti si possono ricavare bevande che per la consistenza, il colore biancastro e i valori nutrizionali rientrano nella categoria “latti vegetali”.

Latte di cocco: a differenza di quanto pensano erroneamente in tanti non si tratta dell’acqua contenuta nella noce di cocco, chiamata “acqua di cocco” e con proprietà e caratteristiche differenti, ma di una bevanda ottenuta mediante l’aggiunta di acqua calda alla polpa essiccata del cocco.

Bevanda molto nutriente, saziante e  calorica poichè ricca di grassi, quindi da consumare con moderazione. Costituisce una fonte di acido laurico, un acido grasso saturo con buone proprietà antisettiche ed antinfettive.

Latte di castagna: meno diffuso ma inizia vedersi sul mercato. E’ molto calorico, poichè la castagna è un frutto ricco di zuccheri, con valore nutritivo paragonabile a quello dei cereali. Attenzione quindi se si sta seguendo un regime alimentare ipocalorico a non farsi ingannare dal gusto piacevole e berlo con moderazione!

Per riassumere questa carrellata di bevande vegetali vi lascio qualche punto da ricordare in linea generale quando dovrete sceglierne una di fronte alle mille che troverete in giro:

  • Non c’è una bevanda vegetale migliore di altre, ma piuttosto possono esserci quelle più o meno idonee alle necessità specifiche di ciascuno di noi
  • Importante leggere le etichette e scegliere i prodotti con la lista di ingredienti meno lunga, senza troppi additivi e dolcificanti
  • Leggere la percentuale di materia prima presente, in generale varia dal 2 al 15%, quelli con la % maggiore si trovano nei negozi specializzati e purtroppo non sono sempre economici e facili da trovare (la scelta migliore rimane sempre prepararlo a casa)
  • Variare il più possibile! Ad oggi esiste un’ampia gamma di prodotti che possono soddisfare il palato di tutti coloro che, per scelta o altro, non possono consumare il latte vaccino.
  • Vanno inseriti in maniera intelligente tenendo in considerazione che non sostituiscono completamente, dal punto di vista nutrizionale, il latte di mucca e deve esserci nel pasto un apporto equilibrato di proteine, fibre e grassi.

Ora, dopo questa lunga lista, sfido chiunque a non trovarne uno che possa piacere per inzuppare i biscotti al mattino o da utilizzare nei vostri dolci casalinghi!

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