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Crema catalana

by Col Cavolo

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Da secoli e secoli a crema catalana e la crème brûlée litigano riguardo a “chi è quella vera” e “perchè si confondono spesso”.
Sostanzialmente le differenze sono il tipo di cottura e la quantità latte/panna.

Santa Wikipedia dice:

La crema catalana è un dessert tipico della Catalogna, e si presenta come una base soffice e cremosa sormontata da una pellicola croccante di zucchero caramellato. Tradizionalmente nella zona d’origine viene servita nel giorno di San Giuseppe.
La crema catalana viene talvolta indicata come l’antenata della crème brûlée, anche se, a differenza di questa, non viene cotta a bagnomaria. Seguendo questa disputa, molte regioni pretendono la paternità della ricetta originale.
La crema catalana si fa con latte, uova (solo i tuorli), zucchero semolato, e aromi (limone e cannella). Viene preparata sul fornello, fatta raffreddare, e, prima di essere servita, viene scaldata nella sua parte superiore in modo tale che lo zucchero possa caramellare e creare una sfoglia dolce e croccante. Questo procedimento viene realizzato fiammeggiando direttamente o utilizzando un apposito ferro per cremar, un disco di ghisa con un lungo manico precedentemente arroventato sul fuoco.

La crème brûlée, cioè crema bruciata, in francese, è un dessert formato da una base di crema inglese cotta, sormontata da una sfoglia croccante di zucchero caramellato. La crema inglese utilizzata è completamente a base di panna liquida anziché di latte e, a differenza della crema pasticcera, non contiene alcun tipo di amido.
La prima ricetta documentata di crème brûlée risale ad un libro di cucina francese del 1691. Nonostante il nome, pare che sia d’origine inglese, un vecchio nome per la ricetta essendo “crema inglese” crème anglaise. In inglese questo dolce si chiama “burnt cream”, cioè “crema bruciata”. In Inghilterra questo dolce ha un’associazione forte e tradizionale con il Trinity College di Cambridge dove fin dal 1879 vige l’usanza di preparare la crème brûlée imprimendo lo stemma della scuola nella sua parte superiore con l’ausilio di un apposito ferro arroventato.
La principale differenza fra la crema catalana e la crème brûlée sta nel fatto che, mentre la prima viene preparata sul fornello, la crème brûlée va fatta cuocere in forno a bagnomaria. Inoltre nella preparazione della crema catalana non è previsto l’uso della panna, bensì del latte intero con percentuale grassa del 3,5%.

Dopo alcune delucidazioni mi sono convinta e ho fatto la crema catalana, anche perchè non avevo voglia di tenere acceso il forno ore ed ore.
OVVIAMENTE la prima crema catalana è diventata brûlée senza volerlo.
Solo un nanosecondo di distrazione e…ho bruciato tutto!
Ovviamente poi avevo in casa la maizena necessaria per preparare una sola crema catalana, quindi ho pregato tutti i super eroi che vegliano su di me ogni giorno e ho sostituito la maizena a caso con criterio e difficilissimi calcoli matematici.
Il risultato è stato ottimo (giuro!).
Sapete che non mi piace la cannella, quindi l’ho esclusa, ma potete metterla, insieme alla scorza di limone!
Più che crema catalana è crema a modo mio, ma è buonissima!

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Ingredienti per 4 ciotoline:

200g di zucchero semolato
4 tuorli d’uovo
500 ml di latte
35g di fecola di patate
zucchero di canna

Preparazione:
Mescolate lo zucchero semolato con i tuorli e la fecola.
In una casseruola mettete il latte con la crema appena ottenua e portate a bollore il tutto, mescolando di tanto in tanto.
Appena inizierà a bollire, mescolate continuamente la crema fino a quando si addenserà un po’ (si staccherà dalle pareti della casseruola).
Dividete la crema in 4 ciotoline e lasciatela raffreddare completamente, quindi mettetele in frigorifero coperte da pellicola trasparente.
Appena prima di servire la crema, toglietela dal frigo, cospargetela con lo zucchero di canna e formate la classica crosticina usando un cannello.

NB
Se vi piacciono potete aggiungere la punta di un cucchiaino di cannella e un cucchiaio di scorza di limone nel latte con 1/3 di zucchero e portare tutto a bollore, per poi farlo raffreddare, prima di procedere con la ricetta riportata sopra.
Se non avete un cannello, per formare la crosticina caramellata, mettete le ciotoline in una teglia con acqua e ghiaccio sotto al grill del forno per qualche minuto.


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2 commenti

Betulla 4 Aprile 2013 - 10:15

Non sai da quanto tempo punto uno di quei cannelli per bruciacchiare lo zucchero. Ogni volta mi sento dire che la creme brulè non si fa neanche una volta all’anno…Ma quella crosticina (romperla con la punta del cucchiaio) è uno dei piaceri della vita (come insegna Amelie Poulain no?). Va bhe, tutte queste divagazioni e sconfinamenti per dire che le tue foto mi hanno fatto venire una gran voglia di farla!
Complimenti per il tuo blog, e grazie per essere passata a trovarmi.
Betulla

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colkitchenphotos 4 Aprile 2013 - 13:41

Io ho comprato tempo fa il cannello (in super offerta tra l’altro) e non l’avevo ancora usato, ma mi sono fatta avanti e l’ho tolto dal mobile.
Direi che ho fatto benissimo, visto il risultato!
Grazie a te per esser passata dal mio piccolo spazio 🙂
A presto!

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