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Catania: una giornata al Sud

by Little Secu

Sai tu la terra ove i cedri fioriscono? Splendon tra le brune foglie arance d’oro pel cielo azzurro spira un dolce zeffiro umil germoglia il mirto, alto l’alloro.
(Goethe)

Sveglia ore 03:00

Partenza da casa ore 04:00

Partenza dall’aeroporto di Venezia ore 07:45 direzione….Catania!

Questa volta la sorte ci porta  al Sud per un giorno. Saremo di ritorno la sera.

Ad accoglierci al nostro arrivo troviamo l’Etna innevato come una sorta di monte Fuji italiano. Da una parte il sole e sopra di noi la pioggia che per fortuna non dura molto.

Giusto il tempo di prendere l’Alibus  direzione centro e i primi raggi iniziano a fare capolino.

La giornata si è poi scaldata regalandoci ancora qualche sprazzo di fine estate.

Che dire di Catania? Il centro alle 9 di domenica mattina si presenza abbastanza silenzioso e deserto. Solo dei turisti e qualche catanese mattiniero che fa una pigra colazione al bar. Non ce lo facciamo ripetere due volte e ci accomodiamo anche noi ad un tavolo in Piazza.

Cappuccino, un immancabile cannolo siciliano per ricaricarci e siamo pronti a partire per il nostro breve tour giornaliero.

Decidiamo di iniziare dalla Piazza del Duomo dove ci aspettava la nota fontana dell’elefante. Il tempo di due foto e siamo all’interno della Cattedrale di S. Agata per una rapida occhiata allo stile barocco che la contraddistingue.

La tappa seguente sono le terme achillanee. Si trovano proprio sotto la cattedrale a cui si accede dall’esterno della chiesa.

Riemersi alla luce del sole iniziamo a dirigerci verso il parco della Villa Bellini e così percorriamo tutta via Etnea, la storica asse cittadina piena di negozi e bar.

Il parco è molto bello e curato, ideale per una sosta rilassante al riparo dal sole.

Essendo degli instancabili camminatori non ci fermiamo qui ma proseguiamo un po’ alla cieca verso l’ex monastero dei benedettini, ora sede del DISUM – Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania.

Parco del monastero dei Benedettini

La chiesa di San Nicolò l’Arena, subito a fianco, è un’opera incompiuta ma il progetto originale ricordava una piccola San Pietro siciliana vista la presenza di un’enorme cupola, la più grande in Sicilia.

Camminare mette appetito e quindi andiamo in cerca di un posticino dove poter apprezzare qualche bontà.

Ed ecco a voi Sua Maestà l’Arancino!

Piacevolmente rallentati dal pranzo iniziamo una lunga passeggiata verso il lungomare di Ognina.

Qui troviamo anche il piccolo borgo di San Giovanni Li Cuti dove i catanesi amano pranzare la domenica fino a tardi con vista mare. Beati loro!

Tra una foto alle scogliere, programmi per viaggi futuri e quattro risate si è fatto tardi ed è ora di ritornare verso il centro.

Ci aspetta lo shopping di prodotti locali e come ultima tappa, consigliata da tripadvisor (e dai catanesi stessi!!), ci fermiamo a fare incetta di cannoli e arancini al bar pasticceria da Savia per portare un po’ di “sicilianità” anche a chi è rimasto a casa.

Ed è già ora di rientrare al Nord, felici per questa fuga giornaliera e stanchi per i nostri 39.000 passi abbondanti.

Cari Smart Travellers quale sarà la prossima meta? Nord, Sud, Est o Ovest?

Stay tuned

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