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Eleanor Oliphant sta benissimo [Book shopping]

by appenadieciminuti

“Eleanor oliphant sta benissimo” l’ho scoperto dal capolavoro di rielaborazione artistica che ne sta facendo Camilla di Zeldawasawriter e l’ho acquistato d’impulso, sia per la sua recensione che per la bellezza pulita della copertina stessa del libro, per una volta molto, molto più bella dell’originale inglese.

Non è certo il primo che compro a causa di Camilla; la mia prepagata direbbe “colpa di Camilla”, la mia libreria e il mio cuore invece gridano a voce alta che è inequivocabilmente “merito di Camilla”, ma mi hanno colpito molto i suoi collage su Instagram, la cui molteplicità di significati e rimandi si afferra appieno solo dopo aver letto il libro, a sua volta molto più denso di quanto la pulizia e leggerezza grafica della copertina possano lasciar suggerire.

eleanor oliphant sta benissimo - zelda was a writer

Uno dei collage di Camilla- Zelda. I fiammiferi, un maglione rosso, un gatto, anzi una gatta e Spongebob. Tutto è nel libro, lascio a voi il piacere di trovarlo…

Senza raccontare la trama, ecco le cose che più mi hanno colpito del libro:

1. Eleanor Oliphant è un nome bellissimo per una protagonista, e per assonanza ricorda l’espressione “the elephant in the room”, ovvero qualcosa di terribilmente ingombrante che tutti si sforzano di ignorare, proprio come Eleanor che affronta con dolore e coraggio le sedute di terapia per superare la profonda rimozione del suo terribile passato, che pure al lettore è permesso di intuire -ma non comprendere- finché lei stessa decide di essere pronta ad affrontarlo.

Mi ricorda un po’ certi passaggi di Anna dai Capelli Rossi ed è impossibile non pensare agli Effelanti (heffalumps) di Winnie Pooh. Quanta magia di rimandi segreti nascondono le lettere, vero? un incantesimo per ogni combinazione, e infinite possibilità di libera associazione, non è vero? E’ un gioco che non smette di affascinarmi, mai.

2. Eleanor è una assidua e onnivora lettrice, ma sceglie i libri assolutamente a caso, diffidando sempre delle promesse in copertina, o delle strisce, un’apatia letteraria tanto apparente quanto vagamente fastidiosa che contribuisce a caratterizzare la sua stravaganza.

Dopo una telefonata particolarmente dura della madre, però (si raccomanda di non leggere questo libro a notte fonda, sia perché “tutto sembra peggiore nelle ore più buie della notte” sia perché queste telefonate potrebbero darvi un bello scossone, facendovi piangere di brutto come è successo a, ehm, un’amica mia, non io, no figuriamoci), dicevo dopo una telefonata della madre lei afferra un libro di Jane Austen, Ragione e Sentimento, le cui protagoniste sono le sorelle Elinor (una variante del nome Eleanor) e Marianne. Anche nei dolorosi ricordi della signorina Oliphant emergerà una Marianne, disegnando un omaggio austeniano che molte di noi irrimediabilmente ammalate di janeite apprezzeranno.

3. La stravaganza del carattere di Eleanor emerge con uno stratagemma letterario per il quale lei stessa, narrandoli in prima persona, descrive come assurdi e incomprensibili dei comportamenti che il lettore è abituato al contrario a considerare come assolutamente normali e socialmente accettabili.

Il suo straniamento, la sua alienazione e la solitudine che la rendono del tutto incapace, almeno all’inizio, di avere qualsiasi tipo di rapporto umano che non sia quello inquietante e patologico delle settimanali telefonate materne, risaltano ancora più da questo rovesciamento della prospettiva, costringendoci a un a riflessione sui temi della solitudine e dei pregiudizi che abitualmente riserviamo agli individui che non corrispondono agli schemi di comportamento a cui siamo abituati.

A mano a mano che Eleanor affronta il suo passato, riesce a vivere il presente, il che è la sintesi di qualsiasi percorso di terapia, e della filosofia dalla Grecia antica in poi: conosci te stesso (per accettare gli altri, aggiungo io).

Delicata senza essere stucchevole, commovente senza tracimare nel dramma sentimentale, è una lettura intensa che lascia il segno, una storia di resilienza, di fatica, di dolore intimo e profondo, ma anche di speranza e fiducia nelle persone. Appassionatamente consigliato.

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2 commenti

Raffaella 29 Maggio 2018 - 13:59

Da leggere e rileggere, semplicemente meraviglioso

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Col Cavolo 30 Maggio 2018 - 13:55

Questo libro è proprio piaciuto a tutti!! 🙂

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