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L’erbazzone in trasferta (in Lombardia)

by Col Cavolo

Oggi si festeggia la giornata nazionale dell’erbazzone nel calendario del cibo di AIFB.
Non è una torta salata che preparo spesso, anzi!
E soprattutto non la trovo mai pronta.
Ecco, non è esattamente una torta salata tipica bresciana, quindi non posso pretendere chissà cosa.
Se c’è, il problema è che me ne mangio ventordici fette senza ritegno.
In questa versione ho utilizzato la pasta matta, decisamente più “light” rispetto all’utilizzo veloce (e senza fatica) della pasta sfoglia ed un po’ di erbe arrivate nella cassetta bio che, sinceramente, non sapevo di quale morte dovessero morire.
Per il post completo, rivolgetevi a Dani&Juri (sì, sempre quelli dei biscotti!).

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L’erbazzone in trasferta (in Lombardia)

Ingredienti:
per la pasta:
150g di farina 0
100ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio evo
1 presa di sale

per il ripieno;
250g di biete
750g di cime di rapa
1/2 porro (o uno piccolo)
2 fettine di lardo pestato
sale
pepe
olio evo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo per spennellare

Preparazione:
Innanzitutto preparate la pasta che dovrà riposare.
In una ciotola versate la farina, aggiungete l’acqua tiepida, l’olio ed il sale e cominciate ad impastare.
Dovrete ottenere un impasto morbido, ma che non rimanga attaccato al piano di lavoro o alle mani.
Ci vorranno una decina di minuti.
Formate una palla e mettetela a riposare per circa 30 minuti avvolta nella pellicola trasparente.
Nel frattempo pulite le biete e le cime di rapa e sbollentatele per 3/4 minuti in abbondante acqua salata.
Scolatele e mettetele sotto l’acqua fredda (o in una ciotola di acqua e ghiaccio).
Tagliate a rondelle sottili il porro e soffriggetelo nel lardo pestato (dopo averlo sciolto) unito ad un cucchiaio di olio evo.
Aggiungete le verdure e fatele saltare finchè avranno perso l’acqua.
Regolate di sale e pepe e lasciate raffreddare, quindi aggiungete il parmigiano e mescolate.
Accendete il forno a 180° ed ungete una teglia (io da 20cm, bassa), quindi mettetela da parte.
Dividete l’impasto per il guscio a metà, circa.
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo.
Infarinatela leggermente, poi prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello.
Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile, sollevatela dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante (a mo’ di pugno leggermente aperto), cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa.
La sfoglia deve diventare quasi trasparente.
Appoggiate una sfoglia nella tortiera, facendola ben aderire ai bordi e lasciate cadere all’esterno l’impasto che avanza.
Versate all’interno della pasta il ripieno di erbe e livellatelo con un cucchiaio.
Tirate anche la seconda metà dell’impasto ed utilizzatelo per coprire la torta, chiudendola completamente.
Tagliate gli avanzi di pasta.
Spennellate la superficie della pasta con un uovo sbattuto, quindi bucherellatela.
Infornate per circa 30 minuti, fino a quando la torta sarà dorata.
Lasciatela intiepidire prima di servirla.

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Se rifai qualche mia ricetta, taggala su instagram con @col_ph o #colcavolo oppure pubblicala su facebook.

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3 commenti

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Juri 27 Aprile 2016 - 21:23

Complimenti Nicol, questo erbazzano in trasferta è capitato bene! Anche se non lo fai spesso, capisco perché te ne mangi quantità industriali quando ti capita!!

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Col Cavolo 28 Aprile 2016 - 10:42

Eheheh vedi perchè non lo preparo spesso?
Grazie a voi per il post illuminante!

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Dani 28 Aprile 2016 - 11:28

Sì sempre noi questo mese 😀 Siamo come il prezzemolo 😉
Non conoscevo la pasta matta ma mi intriga molto. Una scusa in più per preparare un altro erbazzone!!!
Bellissima proposta, complimenti!!

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