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Pane tigrato (chiamato anche Dutch crunch bread)

by Col Cavolo

Buon lunedì!
Riusciremo a ricominciare con il nostro appuntamento del “lunedì lievitato”?!
Ieri ho passato la domenica in CastAlimenti seguendo un corso di panificazione tenuto dal Maestro Piergiorgio Giorilli grazie al Richemont Club Italia, all’AIFB, a Molino Grassi ed alla scuola stessa.

Oltre ad aver “rubato” un pezzo di lievito madre del Maestro (sì, il mio vecchio è morto, ma non per colpa mia! Qualcuno l’ha spinto contro la parete del frigorifero e si è congelato.), abbiamo imparato tantissime nozioni, trucchi del mestiere e tecnicismi (anche chimici) per ottenere dei prodotti ottimi.

Appena arrivata a casa mi sono messa il grembiule non mi sono nemmeno cambiata i vestiti ed ho tuffato subito le mani in pasta!
Avevo in programma questi panini da tempo.
Anzi, credevo pure di averli fatti! (aiuto.)
In Italia vengono chiamati “panini tigrati”, anche se di tigrato hanno ben poco.
Negli Stati Uniti invece “Dutch crunch”, “Tijgerbrood o Tijgerbol” nei Paesi Bassi e “Giraffe bread” nei supermercati del Regno Unito.

Chiamateli come preferite, ma troverete sempre questi panini morbidi con una crosticina croccantissima.
Sono pure semplicissimi da fare, cosa volete di più?!

Pane tigrato (dutch crunch bread)

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Portate: 10 Tempo di preparazione: Tempo di cottura:

INGREDIENTI

  • - per l'impasto
  • 480 g di farina (io W260)
  • 5g di lievito di birra fresco
  • 10g di zucchero
  • 5g di sale
  • 250ml di latte
  • 100ml di acqua tiepida
  • 4 cucchiai di olio evo
  • - per la "tigratura"
  • 7g di lievito secco istantaneo
  • 150ml di acqua tiepida
  • 100g di farina di riso
  • 1 cucchiaio di olio evo

PREPARAZIONE

In una ciotola setacciate la farina, aggiungete lo zucchero ed il sale.
A parte mescolate il latte con l’acqua tiepida e scioglieteci il lievito.
Formate una fontana con gli ingredienti secchi e versate al centro i liquidi.

Iniziate ad impastare (io con la planetaria montando il gancio) finchè avrete un impasto liscio ed omogeneo.
Aggiungete l’olio evo e continuate ad impastare per qualche minuto, finchè sarà ben amalgamato, quindi formate una palla di impasto.
Ungete leggermente una ciotola, mettete all’interno l’impasto e lasciate lievitare (coperto con pellicola trasparente) fino al raddoppio.

Quando l’impasto sarà raddoppiato, in una ciotola mettete il lievito, l’acqua tiepida e stemperate con una frusta.
Unite la farina di riso e l’olio e mescolate bene, sempre con la frusta, per ottenere una pastella liscia, ma densa.
Mettete da parte e riprendete l’impasto.

Accendete il forno a 200°.
Formate 8/10 palline dello stesso peso e posizionatele su una teglia coperta da carta da forno.
Con un pennello coprite la superficie dei panini con uno strato (abbondate pure) di pastella “per tigratura”.
Lasciate riposare 10 minuti i panini, quindi infornateli per 20/25 minuti.
Quando saranno dorati, toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare completamente su una gratella prima di servirli.

pane tigrato  pane tigrato

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4 commenti

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Monica 15 Settembre 2015 - 13:28

Ommamma ma sono belliffffimiiii *-* ! Non conoscevo questo tipo di pane e da amante sfegatata delle pagnottine appena sfornate, ma totalmente priva del tempo per farle, gradirei trovarne un sacchettino sulla soglia di casa domani per la colazione ok? 😉

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Col Cavolo 18 Settembre 2015 - 20:51

Aehm, sono in ritardo, ma prometto che te li faccio trovare domani con una confettura di albicocche fatta in casa 🙂

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patrizia 20 Settembre 2015 - 19:39

Questa settimana mi metto d’impegno e ricomincio ad impastare pure io..spero!!
Bellissimi questi panini:)

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Col Cavolo 21 Settembre 2015 - 13:55

Per me (ormai) impastare è una sottospecie di terapia 🙂
Aspetto con calma le varie lievitazioni e nel frattempo mi rilasso…
Non dirlo a nessuno, ma sono semplicissimi! 😀

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