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Pasta integrale al pesto di biete e mandorle

by Col Cavolo

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Allora come avete passato questo lungo weekend?
Io non mi sono impegnata molto.
E soprattutto non sono partita.
Mi dispiace un po’ non avere il mare vicino casa perché ci farei volentieri un giro ogni tanto.
Ieri sono andata ad un giardino botanico davvero bello sul Lago di Garda.
Ovviamente l’idea è arrivata dal moroso che, guardando su Itinerari Brescia, ha scoperto l’esistenza di questo piccolo angolo di paradiso.
Forse l’ingresso è un po’ caro, ma si respira una pace impagabile.
Ecco, io mi sono persa via a fotografare qualsiasi cosa.
Ho pure litigato con una Carpa Koi perché non voleva mettersi in posa, tanto meno scambiarsi di posto con l’amica mentre le fotografavo, ma vabbè.
Vi consiglio di andarci.
Assolutamente.
Tornando al titolo, ho preparato il pesto per smaltire le biete avanzate da questa ricetta.
Si può dire che la ricetta è stata progettata/sistemata in corsa?
Non sono mica genovese che c’ho il pesto nel sangue!
Ah, usate come sempre ingredienti di qualità, vi raccomando!!

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Pasta integrale al pesto di biete e mandorle

Ingredienti per un vasetto da circa 400g:
1 mazzo di biete
50g di mandorle
60g di pecorino grattugiato + altro per completare
olio evo (io bio da ulivi secolari Alce Nero)

160g di fusilli integrali Valdigrano

Preparazione:
In una pentola mettete un po’ di acqua e le biete pulite, quindi portate ad ebollizione e fate cuocere finché saranno morbide. (io circa 8 minuti)
Scolate le biete e buttatele in acqua e ghiaccio per bloccarne la cottura e mantenerne il colore acceso.
Strizzatele bene per eliminare l’acqua, quindi mettetele in un boccale, aggiungete le mandorle e iniziate a frullare il tutto con un frullatore ad immersione.
Aggiungete un po’ di pecorino e un po’ di olio alla volta fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Io ho ottenuto un pesto molto corposo.
Nel frattempo portate ad ebollizione l’acqua in una pentola, salatela e buttateci la pasta.
Scolatela un minuto in anticipo rispetto al tempo indicato sulla confezione, quindi fatela saltare con il pesto e un cucchiaio di acqua di cottura della pasta (o delle biete).
Servitela dopo aver aggiunto un filo di olio a crudo e una spolverata di pecorino (o parmigiano).

Nota:
Se vi piace, potete aggiungere uno spicchio d’aglio, dopo aver tolto l’anima, dopo aver frullato le biete con le mandorle.
Io ho scelto di utilizzare i fusilli integrali Valdigrano perché contrastano il pesto delicato grazie al gusto e alla consistenza piuttosto rustici. E poi è una pasta “di casa” vista la territorialità del prodotto!

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Se rifai qualche mia ricetta, taggala su instagram con @col_ph o #colcavolo

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2 commenti

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Francesca P. 3 Giugno 2014 - 22:51

Io la bieta la mangio spesso bollita, solo con olio e sale e la trovo buonissima! Ti pare che non provo un pesto verde per una pasta estiva da mangiare anche fredda? 😉

Reply
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colkitchenphotos 4 Giugno 2014 - 7:50

Io non amo molto il pesto genovese, per i miei gusti è un po’ troppo pesante.
Questo invece è molto molto delicato nonostante l’abbia creato corposissimo!
E poi sì, è buono anche freddo (ne ho giusto rubato un pochino dal barattolo ieri sera e l’ho messo sul pane) 🙂

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