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Tra i Sassi di Matera: Capitale europea della cultura 2019

by Little Secu
“Arrivi e ti trovi smarrito. Vaghi per ore con i pensieri annebbiati, con la paura di non ritrovare la strada, di perderti tra vicoli irregolari, con il timore che qualcosa ti crolli addosso da un momento all’altro. Poi, d’incanto, ritrovi una voglia nuova per non esserci stato prima e una condizione felice per poterci abitare per sempre.”
(L. H. Stone)

Buongiorno Smart Travellers e buon anno!

Siete rientrati dalle vacanze? Vi siete rilassati da qualche parte in montagna condendo tutto con un bel po’ di discesa libera sulle piste da sci e qualche buona coccola natalizia? Oppure siete rimasti nel confort di casa assaporando la quiete di questi giorni di festa?

Io non potevo non godermi almeno due giorni di viaggio perciò sono andata a farmi coccolare in un luogo che il 2019 ha incoronato “capitale della cultura”.

Questa volta vi porterò assieme a me tra i (comodi) sassi….a Matera!

Il tutto è nato dalla curiosità per il loro rinomato presepe vivente. Le foto del paesaggio facevano venire l’acquolina in bocca e perciò già a fine settembre mi sono informata tramite il loro sito ufficiale ed e-mail su quali fossero le date previste.

Sorpresa delle sorprese ci hanno risposto subito offrendoci  un super pacchetto viaggio ad un prezzo che, vissuta l’esperienza, è davvero una sciocchezza!

Il tutto comprendeva il pernotto tra i sassi di Matera, una cena tipica, la visita guidata ai sassi e il biglietto per il presepe.  Dato che ci saremmo fermati solamente due giorni, questo programma li avrebbe riempiti perfettamente entrambi.

Il 15 dicembre perciò abbiamo preso armi e bagagli direzione aeroporto di Bari e, dopo circa un’ora di macchina, siamo arrivati in questo centro splendido, magico, in un intreccio tra quello che era il vecchio di ieri e la vita moderna di oggi.

Posso tranquillamente dire che mi sentivo all’interno di un vero e proprio presepe.

Ci accoglie la signora Flora de ”alla Dimora di Chiara”  che, dopo averci gentilmente accompagnato al B&B e offerto qualcosa per rifocillarci, ci accompagna alla nostra suite spiegandoci il programma delle giornate e fornendoci informazioni utili per il tempo libero.

Che dire? Tutto meraviglioso.                                                                                                                                                                            Quando ti dicono che dormirai tra i sassi di Matera intendono proprio quello.                                                                                        I famosi sassi sono infatti le case-grotta dove un tempo vivevano gli abitanti di Matera in condizioni quasi disumane.             In seguito allo scandalo sulle condizioni di vita fatto emergere dal romanzo autobiografico di Carlo Levi  “Cristo si è fermato a Eboli” furono presi provvedimenti per risanare la zona e portarla allo splendore che è ora trasformando queste case- grotta in veri e propri alloggi caratteristici che creano un’atmosfera senza pari.

“Dentro quei buchi neri dalle pareti di terra vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul pavimento erano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali. Ogni famiglia ha in genere una sola di quelle grotte per abitazione e ci dormono tutti insieme, uomini, donne, bambini, bestie”

 (Carlo Levi, Cristo si è fermato ad Eboli) 

Posate le valigie abbiamo giusto il tempo per un po’ di relax e siamo di nuovo  pronti per immergerci tra i vicoli di Matera assieme alla nostra guida, molto preparata, che ci porta alla scoperta della vita prima della rinascita del paese e ci racconta le curiosità del luogo (The Passion, il film di Mel Gibson, e tanti altri sono stati girati proprio qui).

A conclusione del tour ci aspetta una degustazione di prodotti tipici locali che fa da aperitivo e apertura al pranzo.                   Senza tante ricerche scendiamo affamati le scale della Gattabuia  in cui ci servono dei piatti davvero deliziosi.

Abbiamo il pomeriggio libero e dunque decidiamo di visitare il museo con le opere di Dalì .

Non c’è da stupirsi che l’artista abbia trovato ispirazione proprio qui, Paese di pietra dalle mille sfumature che regala emozionanti paesaggi ad ogni svolta.

Oggi il tempo non è dei migliori ma nonostante le nuvole l’atmosfera è comunque piacevole; è complice la lontananza dal traffico e dalla frenesia.

uno dei mille caratteristici vicoli di Matera

Alle 18:30 abbiamo appuntamento per l’inizio del presepe itinerante.                                                                                                     Quello che ci attende è una fiumana di gente in attesa del proprio turno.                                                                                               Partiamo assieme al nostro gruppo sotto una pioggerellina che però non toglie l’atmosfera che si crea appena arrivati alla prima stazione.                                                                                                                                                                                                       Sei tappe con Sei compagnie teatrali differenti e il risultato è sbalorditivo. Gli attori bravissimi emozionanti e coinvolgenti.

Al termine della sesta tappa corriamo affamati e infreddoliti al ristorante prenotato a nostro nome dove ci accolgono con sorriso e cordialità e dove l’abbondanza di certo non manca.                                                                                                                       Ci deliziano il palato pietanze tipiche tutte buonissime e non ci resta che ringraziare e a pancia piena dirigerci di nuovo alla nostra suite tra i sassi per un sonno ristoratore.

Il giorno seguente ci sorprende il sole che ci dà il suo caldo abbraccio tra queste rocce di tufo. Approfittiamo per una lenta passeggiata in cerca di qualche tipicità e qualche altro scorcio per fare il pieno di bellissime vedute e paesaggi.                           Le foto anche questa volta non rendono l’idea di quant’è bella Matera.                                                                                                   Per pranzo niente ristoranti. E’ obbligatoria una tappa in uno dei forni del paese per fare scorta di pane, pizza e focaccia.

E di nuovo è giunta l’ora di rientrare ma a Matera ci abbiamo lasciato un pezzo di cuore perciò ci rivedremo presto.

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